SERIALREADER
recensioni telegrafiche di una lettrice seriale
15:09, venerdì, 03 luglio 2009

LO SCUDO DI TALOS
Valerio Massimo Manfredi

Pietà! Una scrittura talmente pessima non mi capitava da un bel po'. Frasi tirate su alla bell'e meglio senza alcuna struttura né ritmo, una caratterizzazione piatta, descrizioni zeppe di infodump... ho chiuso questo guazzabuglio al quarto capitolo e sono contenta di averlo fatto.

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Valga come esempio solo l'incipit:
Con il cuore pieno di amarezza sedeva il grande Aristarchos e guardava il figlioletto Kleidemos dormire tranquillo nel grande scudo paterno che gli fungeva da culla.

"Io sono PTOR, figlio di KMER"... Chiunque abbia subito le lingue morte del liceo classico/scientifico sentirà il puzzo "versione di greco". E nemmeno delle migliori.


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21:01, giovedì, 02 luglio 2009
TWILIGHT
Stephenie Meyer

Le prime 50 pagine si salvano e fanno sembrare Twilight un onesto prodotto per ragazzine. Poi il bello gnokko Edward la ama, lei lo ama, e la cosa diventa un pucci lungo, noioso e ripetitivo. Le ultime pagine con l'azione, poi, sono ridicole.

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Twilight non merita di essere chiamato horror, a meno che non si debba giudicare orrenda la storia del vampiro di glitter e la scenetta del ballo di fine anno.

Non merita nemmeno di essere chiamato Harmony, perché a parte sfioramenti di labbra sul collo e capelli accarezzati... la povera cessa sviene per un bacio, di succhiate e sano sesso nemmeno l'ombra.

Poi sarò io una gran capra, questo è certo, ma il dramma del vampiro che non può amare la puzzona perchè sennò la scoppia e poi se la mangia è LOL: tipo me se dovessi dormire con un enorme cornetto alla nutella fumante tra le braccia. Come fai non dargli almeno una leccatina alla glassa, perdio?

Twilight non è sangue. Non è nemmeno un Bloody Mary. Al massimo, un misero ACE annacquato.


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17:10, giovedì, 02 luglio 2009
BESTIE
Joyce Carol Oates
BEASTS

Un gotico solido e inquietante, la Oates è luciferina e sparge indizi nel sottotesto con una raffinatezza che non si ferma davanti alla turpitudine: anzi, la rende l'elemento narrativo di una ragnatela intrigante.

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Elegantissimo, ma pur sempre sporco e cattivo. Ottima lettura!
...Poi a me citami D.H.Lawrence in qualsiasi salsa e mi fai contenta.


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14:54, lunedì, 29 giugno 2009
DARWIN per cominciare
Jonathan Miller, Borin Van Loon

Niente di più, niente di meno che "Darwin: per cominciare". La vicenda di Darwin, quella umana e quella scientifica, è affrontata nel modo più tradizionale, con tanto di storia dell'evoluzionismo e confronto tra le varie teorie, i sostenitori, i detrattori, il prima e il dopo, i vari punti dell'esposizione di Darwin e il suo successo.

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Solo che anziché esserci qualche figura ce ne sono tante, sono grosse e sono disegnate.
Tutto qui. Si può fare di più...


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14:46, lunedì, 29 giugno 2009
IL SOLE DEI MORENTI
Jean-Claude Izzo

Lo stile di Izzo mi piace molto, riesce a essere molto chiaro, pultito e insieme lirico. Questo anche perché lo scrittore sa cosa dire e quando, ha una buona padronanza dei suoi contenuti e li struttura bene senza mai esagerare o scadere.

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Certo, il romanzo è tristissimo, cupo, senza speranza, pieno solo dei rimpianti del protagonista (anzi, dei due protagonisti) e della meschinità del loro mondo, ma anche del mondo in generale, non si salva nessuno. Quindi una mattonata che sarebbe stata fatale se Izzo non fosse così bravo.


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14:40, lunedì, 29 giugno 2009
PROIBITO PARLARE
Anna Politkovskaja

Anna Politkovskaja è ormai un simbolo, un'icona tragica, e leggerne gli articoli dopo qualche anno (la seguivo dall'Internazionale) per me ha significato riscoprirne la scrittura, vederne lo stile sotto una nuova luce.

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Il giornalismo della Politkovskaja era fatto di vicende umane rese nella loro quotidianità, anche tragica: ma in esse l'attenta osservazione della scrittirice riesce a trovare dettagli grotteschi e surreali che, incastonandosi nella faticosa normalità di gente comune, stridono ancora di più e rivelano le deviazioni e gli orrori in modo chiaro, ma allo stesso tempo comprensibile, tangibile, senza retorica.

Ecco perché i pezzi che ho preferito sono quello dedicati al trattamento iniquo che la Russia riserva ai suoi stessi cittadini. Ma anche nelle pagine dedicate alla Cecenia, al teatro Dubrovka e a Beslan (queste ultime sul dopo strage, agghiaccianti) vibra un'accusa pronunciata dagli stessi protagonisti delle vicende, dalle stesse vittime, alle quali la Politkovsaja restituisce la dignità di attori e di gente viva e in attesa di giustizia.


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13:40, lunedì, 29 giugno 2009
SCENA DEL CRIMINE
Carlo Lucarelli, Massimo Picozzi

Quest'opera sta a un saggio quanto Carabbbinieri sta a CSI. Un libro frettoloso, sconclusionato, senza struttura né organizzazione, che propone qualche delitto buttato a casaccio e considerazioni meno che superficiali sulle indagini e le procedure. Lo stile poi, è la trascizione letterale della parlata televisiva di "paura, eh?" Lucarelli: stupida, pedissequa, che procede per ridondanze e ripetizioni a effetto.

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"Scena del crimine" è clamorosamente insufficiente persino per una lettura sotto l'ombrellone. Da evitare assolutamente.


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18:42, venerdì, 26 giugno 2009
Sarà pure stato matto come un cavallo, e un tantino inquietante, però fomentava di brutto e i suoi pezzi continuano a spaccare il culo ai passeri a distanza di decadi. Se n'è andato il Re del Pop, il sogno della mia infanzia (magari sarei stata pure ricambiata, LOL), l'artista che ha dettato legge punto e basta.
Ricordiamocelo così, durante il Bad Tour e nei meravigliosi concerti fine '80, quando cantava gasatissimo i suoi pezzi più belli e sgambettava come un grillo tra mocassini, catenoni, latex e boccoletti. Il Pop ti rimpiangerà, Maestà.


12:45, sabato, 13 giugno 2009
LE IRREGOLARI - Buenos Aires Horror Tour
Massimo Carlotto

Non saprei se definire "Le irregolari" un vero e proprio romanzo, anche se di sicuro non è un'inchiesta.
Carlotto mescola storia personale e della sua famiglia alle vicende di decine di ragazzi e ragazze desaparecidos di cui viene a conoscenza durante il suo viaggio a Buenos Aires, e se il risultato narrativo è coinvolgente, quello testimoniale ne risente moltissimo. Alle volte si ha addirittura l'impressione che Carlotto voglia infilarsi a forza in quelle storie, ficcarci una parte della propria biografia per esserne parte a tutti i costi.

Più riguardo a Le irregolari

Inutile dire che la questione desaparecidos da sola merita la lettura, per non dimenticare che la normalità può nascondere abusi inimmaginabili: per gli argentini era la normalità dei golpe continui, per noi italiani potrebbe essere questa normalità fatta di democrazia mangiata dall'interno, di antifascismo svuotato del suo senso e di rincoglionimento televisivo. Peccato che dove c'è strage di leggi, prima o poi c'è anche strage di persone.


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12:42, sabato, 13 giugno 2009
AMERICAN GODS
Neil Gaiman

Non male, un buon romanzo di evasione perfetto per la lettura estiva. Lo stile di Gaiman è incisivo, efficace, lo spunto originale.

Più riguardo a American Gods

Certo, è un po' troppo lungo e la struttura non è cristallina, c' è qualche "buco" riempito a malapena e il finale è ampiamente prevedibile. Non ho nemmeno capito perché Neil Gaiman, britannico, si sia lasciato coinvolgere nelle seghe mentali tipicamente USA "questa è una terra inadatta agli dei", "questo è un paese così, un popolo cosà".
Ma comunque, come ho detto, un buon romanzo di intrattenimento che mantiene le promesse di divertimento.


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