
permalink | Leggi i commenti (1)
Categoria: diario | Apri i commenti (1)
permalink | Leggi i commenti
Categoria: commentucci | Apri i commenti
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
Paolo Giordano
Nonostante se ne dica peste e corna, l'ho trovato un libro decente, ben scritto se si considera che è un esordio.
La sua forza sta, secondo me, nella semplicità: non è letterario, non ha sottotesti (il che è anche un bene, perché quando l'autore ne inserisce qualcuno lo fa sempre in modo piuttosto ingenuo) e non fa altro che raccontare la storia di due casi umani irrimediabili - storia lugubre, d'accordo, a volte stereotipata, ma ben condotta e strutturata. Ottimo editing, pessima cura del redazionale pieno di refusi, come da peggiore tradizione "best seller Mondadori a un tanto la tonnellata".
Poi certo, a qualcuno può dare fastidio che un romanzo abbastanza "basic" come questo sia stato insignito di premi "prestigiosi"... ma lo Strega ormai è la puttana delle grandi case editrici, basta saperlo per smetterla di prendersela con il titolo in sé. :-(
permalink | Leggi i commenti
Categoria: commentucci | Apri i commenti
permalink | Leggi i commenti
Categoria: commentucci | Apri i commenti
TORTUGA
valerio evangelisti
Veramente orrendo . Non mi aspettavo che Evangelisti (è il suo primo libro che leggo) dopo anni di onorata carriera potesse scrivere in modo tanto sciatto, piatto, scontato e pieno di svarioni - il tipo monco di un braccio che sta "pugni sui fianchi" è memorabile.
Non parliamo poi della storia in sé, senza un minimo di sussulto, senza approfondimento psicologico, e che nonostante se ne sia magnificata la violenza pare disneyana, con la protagonista femminile quasi inviolata dai piratacci e quello maschile che non ha un pensiero sconcio che sia uno, a parte il "quid di eccitazione" quando i bruti inculano i mozzi. Non per niente è un ex prete!
permalink | Leggi i commenti
Categoria: commentucci | Apri i commenti
FUGA NEL FUTURO
Boris Strugatski, Arkadi Strugatski
Un romanzo breve ben strutturato e avvincente, anche se le premesse sci-fi perché il tutto si realizzi, rivelate nel finale, sono praticamente assenti.
La cosa davvero divertente di questo romanzo pessimista e a tratti angosciante è uno degli eroi: non è un militare, né un reietto, né uno scienziato né un poliziotto col trauma, figure tanto care ai topoi narrativi a cui ci hanno abituati gli statunitensi. No, qui siamo in un romanzo sovietico, per cui la parte del leone la fa il mitico LINGUISTA STRUTTURALE. lol!
permalink | Leggi i commenti
Categoria: commentucci | Apri i commenti
JUNO
Jason Reitman
Da quello che avevo letto e sentito, mi aspettavo qualcosa di molto più intelligente e frizzante. JUNO è una commedia simpatica, godibile, che si segue con piacere. Da qui a definirla originale, o profonda, o intelligente o addirittura provocatoria ce ne passa. E il personaggio peggio riuscito, secondo me, è proprio Juno, con i suoi atteggiamenti stereotipati e a metà tra Daria Morgendorfen e la Thora Birch di GHOST WORLD.

Film carino, insomma, ma niente di che, e non regge assolutamente il confronto con il ben più curato e interessante LITTLE MISS SUNSHINE.
permalink | Leggi i commenti (3)
Categoria: cinematica | Apri i commenti (3)
LO SCUDO DI TALOS
Valerio Massimo Manfredi
Pietà! Una scrittura talmente pessima non mi capitava da un bel po'. Frasi tirate su alla bell'e meglio senza alcuna struttura né ritmo, una caratterizzazione piatta, descrizioni zeppe di infodump... ho chiuso questo guazzabuglio al quarto capitolo e sono contenta di averlo fatto.
Valga come esempio solo l'incipit:
Con il cuore pieno di amarezza sedeva il grande Aristarchos e guardava il figlioletto Kleidemos dormire tranquillo nel grande scudo paterno che gli fungeva da culla.
"Io sono PTOR, figlio di KMER"... Chiunque abbia subito le lingue morte del liceo classico/scientifico sentirà il puzzo "versione di greco". E nemmeno delle migliori.
permalink | Leggi i commenti
Categoria: commentucci | Apri i commenti
Twilight non merita di essere chiamato horror, a meno che non si debba giudicare orrenda la storia del vampiro di glitter e la scenetta del ballo di fine anno.
Non merita nemmeno di essere chiamato Harmony, perché a parte sfioramenti di labbra sul collo e capelli accarezzati... la povera cessa sviene per un bacio, di succhiate e sano sesso nemmeno l'ombra.
Poi sarò io una gran capra, questo è certo, ma il dramma del vampiro che non può amare la puzzona perchè sennò la scoppia e poi se la mangia è LOL: tipo me se dovessi dormire con un enorme cornetto alla nutella fumante tra le braccia. Come fai non dargli almeno una leccatina alla glassa, perdio?
Twilight non è sangue. Non è nemmeno un Bloody Mary. Al massimo, un misero ACE annacquato.
permalink | Leggi i commenti
Categoria: commentucci | Apri i commenti
permalink | Leggi i commenti
Categoria: commentucci | Apri i commenti
Mi presento
Categorie
Commenti
Links
Contatore
ANOBII
Archivio
Crediti