SERIALREADER
recensioni telegrafiche di una lettrice seriale
09:19, giovedì, 24 settembre 2009
GOODBYE, BLUE THURSDAY

Ho deciso di concludere qui l'esperienza di questo blog. L'ho aperto tre anni e rotti fa, e dopo tanti mesi e tanti libri è il momento di riposarsi e lasciare che la vita mi reclami.
Oggi le agende si sono ridotte a due e il bisogno compulsivo di scrivere e fissare tutto il possibile di quello che mi succede, che leggo e che vedo si è ridotto considerevolmente. Per fortuna.

Continuerò a leggere, certo: aggiornerò le mie letture principalmente su Anobii, oppure non le aggiornerò e basta, con un liberatorio sticazzi.

Non mi resta che salutare tutti quelli che mi hanno letto, commentato, e quelli che ho conosciuto grazie a questo blog, con alcuni siamo diventati amici.
Grazie a voi tutti per aver reso questo percorso tanto proficuo.

Ting-a-ling!


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21:19, lunedì, 07 settembre 2009
E' FACILE CONTROLLARE IL PESO SE SAI COME FARLO
Alen Carr

Una marea imbarazzante di cazzate, buone solo per americani strafatti di mars e big mac.

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Alla faccia poi di tutti i rassicuranti consigli del "metodo" Carr, lui stesso dice che è magro perché mangia una volta al giorno. E grazie al cavolo...


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21:18, lunedì, 07 settembre 2009

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
Paolo Giordano

Nonostante se ne dica peste e corna, l'ho trovato un libro decente, ben scritto se si considera che è un esordio.

La sua forza sta, secondo me, nella semplicità: non è letterario, non ha sottotesti (il che è anche un bene, perché quando l'autore ne inserisce qualcuno lo fa sempre in modo piuttosto ingenuo) e non fa altro che raccontare la storia di due casi umani irrimediabili - storia lugubre, d'accordo, a volte stereotipata, ma ben condotta e strutturata. Ottimo editing, pessima cura del redazionale pieno di refusi, come da peggiore tradizione "best seller Mondadori a un tanto la tonnellata".

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Poi certo, a qualcuno può dare fastidio che un romanzo abbastanza "basic" come questo sia stato insignito di premi "prestigiosi"... ma lo Strega ormai è la puttana delle grandi case editrici, basta saperlo per smetterla di prendersela con il titolo in sé. :-(


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21:15, lunedì, 07 settembre 2009
GIOCATORI
Don De Lillo
PLAYERS

Don De Lillo non ha rivali nella padronanza dello stile, ma in questo "Giocatori" ne mette un po' troppa e sconfina nel manierismo e nella stitichezza di pathos.

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Ogni parola è calibrata al millimetro, ogni situazione è spinta al massimo della cripticità, ogni dialogo è spremuto e tutto ne risulta troppo poco naturale nella sua precisione millimetrica.
Troppo, troppo postmoderno.


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21:13, lunedì, 07 settembre 2009

TORTUGA
valerio evangelisti

Veramente orrendo . Non mi aspettavo che Evangelisti (è il suo primo libro che leggo) dopo anni di onorata carriera potesse scrivere in modo tanto sciatto, piatto, scontato e pieno di svarioni - il tipo monco di un braccio che sta "pugni sui fianchi" è memorabile.

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Non parliamo poi della storia in sé, senza un minimo di sussulto, senza approfondimento psicologico, e che nonostante se ne sia magnificata la violenza pare disneyana, con la protagonista femminile quasi inviolata dai piratacci e quello maschile che non ha un pensiero sconcio che sia uno, a parte il "quid di eccitazione" quando i bruti inculano i mozzi. Non per niente è un ex prete!


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15:14, lunedì, 13 luglio 2009

FUGA NEL FUTURO
Boris Strugatski, Arkadi Strugatski

Un romanzo breve ben strutturato e avvincente, anche se le premesse sci-fi perché il tutto si realizzi, rivelate nel finale, sono praticamente assenti.

La cosa davvero divertente di questo romanzo pessimista e a tratti angosciante è uno degli eroi: non è un militare, né un reietto, né uno scienziato né un poliziotto col trauma, figure tanto care ai topoi narrativi a cui ci hanno abituati gli statunitensi. No, qui siamo in un romanzo sovietico, per cui la parte del leone la fa il mitico LINGUISTA STRUTTURALE. lol!

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In coda al volume è incluso (anche se non segnalato) il racconto "La mummia rossa", piuttosto confusionario ma godibile.


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13:52, giovedì, 09 luglio 2009

JUNO
Jason Reitman

Da quello che avevo letto e sentito, mi aspettavo qualcosa di molto più intelligente e frizzante. JUNO è una commedia simpatica, godibile, che si segue con piacere. Da qui a definirla originale, o profonda, o intelligente o addirittura provocatoria ce ne passa. E il personaggio peggio riuscito, secondo me, è proprio Juno, con i suoi atteggiamenti stereotipati e a metà tra Daria Morgendorfen e la Thora Birch di GHOST WORLD.

Film carino, insomma, ma niente di che, e non regge assolutamente il confronto con il ben più curato e interessante LITTLE MISS SUNSHINE.


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15:09, venerdì, 03 luglio 2009

LO SCUDO DI TALOS
Valerio Massimo Manfredi

Pietà! Una scrittura talmente pessima non mi capitava da un bel po'. Frasi tirate su alla bell'e meglio senza alcuna struttura né ritmo, una caratterizzazione piatta, descrizioni zeppe di infodump... ho chiuso questo guazzabuglio al quarto capitolo e sono contenta di averlo fatto.

More about Lo scudo di Talos

Valga come esempio solo l'incipit:
Con il cuore pieno di amarezza sedeva il grande Aristarchos e guardava il figlioletto Kleidemos dormire tranquillo nel grande scudo paterno che gli fungeva da culla.

"Io sono PTOR, figlio di KMER"... Chiunque abbia subito le lingue morte del liceo classico/scientifico sentirà il puzzo "versione di greco". E nemmeno delle migliori.


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21:01, giovedì, 02 luglio 2009
TWILIGHT
Stephenie Meyer

Le prime 50 pagine si salvano e fanno sembrare Twilight un onesto prodotto per ragazzine. Poi il bello gnokko Edward la ama, lei lo ama, e la cosa diventa un pucci lungo, noioso e ripetitivo. Le ultime pagine con l'azione, poi, sono ridicole.

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Twilight non merita di essere chiamato horror, a meno che non si debba giudicare orrenda la storia del vampiro di glitter e la scenetta del ballo di fine anno.

Non merita nemmeno di essere chiamato Harmony, perché a parte sfioramenti di labbra sul collo e capelli accarezzati... la povera cessa sviene per un bacio, di succhiate e sano sesso nemmeno l'ombra.

Poi sarò io una gran capra, questo è certo, ma il dramma del vampiro che non può amare la puzzona perchè sennò la scoppia e poi se la mangia è LOL: tipo me se dovessi dormire con un enorme cornetto alla nutella fumante tra le braccia. Come fai non dargli almeno una leccatina alla glassa, perdio?

Twilight non è sangue. Non è nemmeno un Bloody Mary. Al massimo, un misero ACE annacquato.


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17:10, giovedì, 02 luglio 2009
BESTIE
Joyce Carol Oates
BEASTS

Un gotico solido e inquietante, la Oates è luciferina e sparge indizi nel sottotesto con una raffinatezza che non si ferma davanti alla turpitudine: anzi, la rende l'elemento narrativo di una ragnatela intrigante.

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Elegantissimo, ma pur sempre sporco e cattivo. Ottima lettura!
...Poi a me citami D.H.Lawrence in qualsiasi salsa e mi fai contenta.


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