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recensioni telegrafiche di una lettrice seriale
domenica, 29 aprile 2007

VERO COME LA FINZIONE
marc forster 
STRANGER THAN FICTION

non mi ha convinto per niente. il vecchio adagio del personaggio che viene a contatto con il suo narratore/creatore non mi ha mai trovata entusiasta... non l'ho digerito nemmeno in vonnegut. forse è appunto un mio problema ma non l'ho trovato riuscito nemmeno qui. e  qualcuno potrebbe per favore investire con un eurostar chi ha tradotto il titolo?
postato da DaisyM alle ore 15:23 | link | commenti
categorie: commentucci
sabato, 28 aprile 2007

LA VITA EMOTIVA DEI GATTI
jeffrey moussaief masson
THE NINE EMOTIONAL LIVES OF CATS

più che il trattato di un etologo, il racconto di un appassionato gattofilo che vive con la famiglia insieme a cinque gatti, che lo accompagnano a fare passeggiate e gli hanno ispirato le sue osservazioni riguardo le emozioni feline.

io adoro i gatti e so che la loro vita emotiva è complessa e ricca quanto la nostra. esperienze nei gattili mi hanno insegnato quanto possano essere pazienti, e il mio gatto mi ha fatto scoprire quanto possano soffrire terribilmente a causa di ferite interiori, e quanta gratitudine possano dimostrare. per questo, ho apprezzato LA VITA EMOTIVA DEI GATTI: mi ha appassionata, anche se può risultare un po' ingenuo agli occhi di un padrone di cane qualsiasi.
postato da DaisyM alle ore 16:40 | link | commenti (1)
categorie: commentucci
venerdì, 27 aprile 2007

IL MIO NOME E PINO DANIELE E VIVO QUI
pino daniele

che dire... un gesù cristo di signor musicista, più che cantautore un compositore, e questa volta gli lascio passare anche i testi. dico di più, perfino quella vocetta qui è contestualizzata quasi bene.

qui cito il commento di mario a un mio post di qualche tempo fa:
"Pino Daniele, quello di una volta, e' l'unico che riesce a comporre belle melodie con accordi impossibili da riprodurre senza studiare armonia per anni e anni. Non lo si puo' praticamente suonare in spiaggia, troppo difficile. La migliore mediazione tra melodie cantabili e chitarrismo raffinato."

leviamo <quello di una volta> e meglio di così non si può.
LP da ascoltare (e da avere) assolutamente.
postato da DaisyM alle ore 21:45 | link | commenti (3)
categorie: musica per le mie orecchie
venerdì, 27 aprile 2007

IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA, IMMAGINAZIONE LETTERARIA
Gabriella Turnaturi

ecco l'ennesima scienza nata da sì e no duecento anni, che pretende di ridire lo scibile umano sulla base di cinque leggi caccola di cui si arroga la scoperta.  questo saggio, interessante quanto vogliamo, mi ha ricordato le lezioni di psicologia cognitiva alla statale di milano: due capre laureate che pretendevano di convincermi  che platone a modo suo era cognitivista, perchè nei suoi scritti ci sono principi base del cognitivismo. non fate prima a dire che avete scopiazzato voi, a modo vostro?

nel caso specifico, una sociologa ci informa del fatto che la letteratura, dato che in effetti contiene dati e immagini che possono servire alla sociologia, serve a qualcosa, e un sociologo può leggere calvino senza sentirsi un gigione.

...ma vaffanculo, va'.
postato da DaisyM alle ore 21:34 | link | commenti
categorie: commentucci
venerdì, 27 aprile 2007

ARGH! per giorni e giorni splinder mi ha tradito, impedendomi di aprire la pagina dei post... solo la faccina del SII PAZIENTE che mi derideva con l'occhiolino. ma grazie a dio, mozilla firefox mi ha salvata. eccomi quindi pronta per aggiornamenti, primo tra tutti:


CANE DI PAGLIA
sam peckinpah
STRAW DOG


una recensione interessante, anche se tira un po' troppa carne al fuoco, QUI. le altre non leggetele, non vale la pena: non c'hanno capito niente.

un film interessante, ben fatto, angosciante al punto giusto (per una fobica come me poi...), anche ben recitato. non sono assolutamente d'accordo con la visione secondo la quale il film sia misogino (le famose recensioni bidone): voglio dire, precisamente in quale parte del film i maschi fanno bella figura?

il punto è che questo film è anti umanità.  l'ho apprezzato moltissimo.
postato da DaisyM alle ore 17:55 | link | commenti
categorie: diario, cinematica
giovedì, 19 aprile 2007

UN ANNO DI BLOG

sono proprio contenta. GRAZIE di cuore a tutti quelli che hanno letto questo blog, che hanno commentato, che mi hanno scritto, risposto, che hanno cliccato e così via.
da un anno a questa parte, c'abbiamo un cazzo da fare, eh?

postato da DaisyM alle ore 15:29 | link | commenti (6)
categorie: diario
lunedì, 16 aprile 2007

IL DELFINO
sergio bambarèn

DOLPHIN

... so di essere un esempio da NON imitare, ma, in generale, se un romanzo si fa leggere in venti minuti non è un buon segno...un pesce chiamato daniel alexander dolphin cerca l'onda perfetta e si getta nell'oceano ignoto per seguire il suo sogno, accompagnato dalla "voce del mare" che come un bignami del guerriero della luce dispensa a random perle irrinunciabili: "ascolta il tuo cuore, percorri la tua strada fino in fondo, arriva un momento nella vita, ricordati chi sei ".  poi il pesce dai tre nomi (qualcosa mi dice che non è un riferimento dotto a thomas eliot...) arriva a una barriera corallina, fa surf con due fricchettoni, decide che ha capito tutto della vita e torna al suo branco tirandosela da profeta.

IL DELFINO è un'imbarazzante imitazione del GABBIANO JONATHAN LIVINGSTONE ma ci si avvicina in termini di parsec. dal punto di vista strettamente letterario, è inesistente, e la traduzione della speling&kupfer ci mette del suo cospargendo il testo di errori e rendendolo piatto quanto un tema delle elementari (anche se non penso che l'originale sia un diamante...).

che altro dire? non avrei mai letto una cosa del genere se non mi fosse stato dato fotocopiato a mo di dispensa, con la sincera convinzione che un cagatone simile fosse di qualche utilità. e io mi chiedo: quale? in nome di dio, quale?

postato da DaisyM alle ore 13:56 | link | commenti (6)
categorie: commentucci
lunedì, 16 aprile 2007

TANGUY
etienne chatiliez

mia madre ha usato un paio di volte il titolo di questo film a scopo ricattatorio, ma dato che mi sono sganciata dal nido a vent'anni , la cosa è rimasta una boutade. nel vedere TANGUY, infatti, mi sono identificata più con i due genitori sfiancati dall'imperturbabilità simil cinese del figliolo paraculo, più che con il trentenne viziato, puerile, antipatico come un'emorroide ma terriblmente furbo.

le commedie francesi sono simpatiche da vedere, hanno quel "troppo parlato", quella miriade di personaggi secondari che insaporiscono il background e un che di sofisticato e caustico che è la morte mia. ho riso anche di gusto, alla vista dei due genitori che fanno un mobbing sfrenato al figlio per farlo andare via di casa, e che appena da soli trombano come ricci, puntualmente interrotti dalla telefonata del mammone.

per imitare lo stile di ellychan, ci infilo pure la citazione:
"sparecchia, PELO!"

postato da DaisyM alle ore 11:04 | link | commenti
categorie: cinematica
sabato, 14 aprile 2007

sempre ricordando kurt vonnegut quando era ancora da questa parte dello specchio (pardon, della "falla"), un articolo interessante sul sito di INTERNAZIONALE con una breve rassegna di commenti statunitensi.

postato da DaisyM alle ore 11:08 | link | commenti
categorie: diario
venerdì, 13 aprile 2007

...sono ancora in lutto, ma forse il modo migliore di celebrarlo è ridere: CROLLATO IL LAMPIONE DEGLI INNAMORATI, a ponte milvio.

AHAH AHAHAH AHAHAHAH AHAHAHAHA AHAHAHAHAH AHAHAHA AHAHAHAH!!!!!

...tornando alle lacrime, bellissima intervista a kurt vonnegut linkata da STUDIO83

postato da DaisyM alle ore 17:34 | link | commenti (6)
categorie: diario, wunderkammer

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