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recensioni telegrafiche di una lettrice seriale
mercoledì, 27 giugno 2007

MOVIMENTIAMO GLI ACCESSI

dunque... giorni tranquilli, comincio a capire un po' il lavoro e a sapermi gestire. (FABRIZIO CORONA) qui a milano fa caldo, ma non troppo, c'è un bel sole (PARIS HILTON CARCERE) e ogni tanto tira un venticello che mi ricorda il mare - mutatis mutandis. (I PHONE) la lettura procede un po' a rilento, ho guardato qualche film che devo ancora recensire, (YESPICA COCAINA) ma in biblioteca, dato che ogni settimana ero lì, a quest'ora avranno messo i cartelli "ragazza scomparsa".

che altro? (LELE MORA)  il mio gatto passa le giornate steso in terrazzo a quattro di spade (LAPO A TRANS)  e mio marito mi ha fatto una bella rete sul davanzale, (VALLETTOPOLI) così posso metterci i vasi di fiori senza paura che al primo colpo di vento (DONNE NUDE, che tira sempre) si trasformino in comete e accoppino qualche passante.

...a molti questa sembrerà un'idiozia, invece sfiora la metafisica. inoltre, sospetto che con parole chiave tipo LIBANO, RITALIN, LIBERALIZZAZIONE ENERGIA, BAGDAD non sarebbero altrettanto efficaci (ma ho scritto pure queste. metafisica!).

 

postato da DaisyM alle ore 12:13 | link | commenti (1)
categorie: diario
lunedì, 25 giugno 2007

domenica tranquilla, niente casa da sistemare, secondo lavoro da smaltire, un giorno tranquillo dopo eoni. il sole splendeva sulla grigia milano, e la bici lucente mi attendeva in cortile per una sgambata.

poi ho acceso la tele.

CORRENDO CON LE FORBICI IN MANO
ryan murphy
RUNNING WITH SCISSORS

orribile, il genere di merdaccia che avrebbe girato kusturica se fosse gay e fosse nato a new york. colori pastello perchè siamo negli anni settanta, musica da camera sotto i litigi che fa sofisticato, la poetessa esaurita, il padre alcolizzato e assente (e chi se non alec baldwin?) la famiglia di tipe che sono strambe perchè sono figlie di uno psicanalista che accanto al suo studio ha la stanza dove si fa le pippe che chiama masturbatorium.
ma andatevene affanculo, va'.

...mentre la bici attendeva al sole, il DVD è andato avanti ed è cominciato IL LABIRINTO DEL FAUNO. insomma, che potevo fare? cerca di capirmi, cletta, sarà per la prossima era geologica.

postato da DaisyM alle ore 10:43 | link | commenti
categorie: cinematica
giovedì, 21 giugno 2007

APOCALYPTO
mel gibson

due parole: mei cojoni!

un bel cazzo di signor film, che non annoia nonostante le due ore e rotti e i sottotitoli dallo yucateco (yucateco! matto come un cavallo, gibson, ma questa mi piace). poi io sugli aztechi sono davvero molto competente, ci ho portato la tesina in quinta elementare, quindi ho apprezzato sfumature anche sottili, tipo il pasto a base di coglioni di cinghiale, i sacrifici rituali con decapitazione, la sutura della ferita con formiche assassine al posto dei punti. e affini. 

a questo punto, concedo a crocodile mel il beneficio del dubbio e mi vedo anche THE PASSION (prima o poi). male che andrà, mi godrò almeno la flagellazione, in un sogno megalomane alla ARANCIA MECCANICA.

postato da DaisyM alle ore 12:16 | link | commenti (1)
categorie: cinematica
lunedì, 18 giugno 2007

WIMAX LIBERO!

è una questione di fondamentale importanza garantire l'accesso alla rete a CHIUNQUE, senza limitazioni di età, sesso, bravura al pc: sopratutto senza limitazioni ECONOMICHE e impedimenti fisici derivati da misteriosi dolori anali ogni arrivo di bolletta.

per cui firmiamo tutti per il WIMAX LIBERO, seguendo l'esempio del grande Beppe Grillo. per quanto mi riguarda, penso che il wimax non sia una speranza, sia LA speranza. lo metto anche nei banner a lato, mi raccomando, FIRMATE !!! 

postato da DaisyM alle ore 10:22 | link | commenti (2)
categorie: diario
sabato, 16 giugno 2007

IL MESTIERE DI SCRIVERE
raymond carver

molto interessante, belli i racconti della vita sfigata di carver, che tenta la strada della scrittura con moglie e due figli a carico a vent'anni. oltre a essere appassionante, IL MESTIERE DI SCRIVERE è anche utile per molte ragioni: per capire meglio carver, ma anche, nel caso degli scrittori, per capire meglio se stessi, e per rendersi conto che frasi come: "la mia è arte" "questa virgola non si tocca" "l'editing stravolge il mio lavoro" sono puttanate.

ci sono pletore di scrittorucoli esordienti che si offendono se gli fai un appunto: carver si è affidato a un professore di scrittura creativa che gli ha massacrato dalla prima all'ultima virgola. e chi è che ha avuto sorte migliore?

un'altra nota di demerito va a einaudi, che ha composto un prodotto davvero sciatto: una traduzione spesso grossolana, refusi in ogni dove, assolutamente nessuna cura nella resa delle sbobinature delle lezioni di scrittura creativa di carver e, ciliegina sulla torta, pagine e pagine di "esercizi di scrittura creativa" di questo tenore: carver ha scritto molti racconti sul tradimento, scrivi un racconto sul tradimento.

vabbè che l'avete messa in stile libero, ma grazie al cazzo.

postato da DaisyM alle ore 11:08 | link | commenti
categorie: commentucci
martedì, 12 giugno 2007

IL VIZIETTO

SHUME FALEMINDERIT POPULLI SHQIPTAR !

postato da DaisyM alle ore 11:26 | link | commenti (1)
categorie: diario
venerdì, 08 giugno 2007

l'estate è un periodaccio per me, me ne capitano sempre di tutti i colori. quest'anno, ad esempio, mi è capitato un lavoro.

per cui, miei fedeli (?) lettori (?), non spaventatevi se sarò un po' latitante, e parlerò più dei film che vedo la sera stravaccata su FAGELBO, piuttosto che dei libri che leggo di giorno stravaccata su KARLSTAD.

ora lavoro! mi hanno reclutato nelle fila di TRE, is a megic namber. magari mi avete anche vista: sono quella che scende dalla cabrio, fa benzina e dice, con un leggerissimo accento inglese: MEGGGHLIOU CHEMBIAURE, NOH!

postato da DaisyM alle ore 20:25 | link | commenti (1)
categorie: diario
mercoledì, 06 giugno 2007

THE COMPANY
robert altman

molto balletto, dialoghi misurati, una regia lineare e formalmente impeccabile, e poi prove, i ballerini off-scene, le riunioni della compagnia, insomma DUE MARONI.

non vorrei peccare di chiusura mentale, ma aggiungo che la scelta di malcolm mcdowell nel ruolo del direttore artistico ispirato e un po' coglionazzo... insomma, l'ho visto fare lo psicopatico in tutte le salse: techno-pop in ARANCIA MECCANICA, peplum in IO, CALIGOLA, loffio incestuoso in IL BACIO DELLA PANTERA, misterioso (e ovviamente serial killer) in LA MORTE AVRA I SUOI OCCHI, psicopatologico metafisico in L'ASSASSINO DELLO ZAR, padrino pulp in GANGSTER n1, amante dei bimbi e della buona cucina (delle due cose collegate, in realtà) in EVILENKO.

e ora eccolo lì, in sciarpa e tutino, e uno si aspetta che da un momento all'altro vada in berserk e cominci a strappare interiora random ai ballerini, e invece batte le mani e li chiama amori miei.

....mah....

postato da DaisyM alle ore 20:54 | link | commenti (2)
categorie: comix
lunedì, 04 giugno 2007

DOWN IN THE VALLEY
david jacobson

edward norton è sempre, e dico SEMPRE una garanzia. in questo film, però, non c'è solo lui, e tutto ci guadagna.

ogni singola scena di DOWN IN THE VALLEY trasuda tristezza, solitudine, desolazione, ogni sguardo è a suo modo ansioso e disperato insieme. tuttavia, c'è dentro anche molta dolcezza, caratteristica principale del cowboy squilibrato interpretato da norton, che, anch'egli a suo modo alienato, tenta tuttavia di trovare una strada diversa, meno feroce di quella che il mondo vorrebbe imporgli.

lui, harlan, il matto, è davvero più pericoloso degli altri in virtù di questo? è un rifiuto della società perchè rifiutato, e questo dovrebbe renpeggiore degli altri? in qualche modo, DOWN IN THE VALLEY suggerisce che, sì, il rifiuto è sempre il peggiore, ma (qui sta la tragedia) spesso non per sua scelta, non per sua intera colpa.

se la seconda parte del film scivola un po' nel fumettone, la prima parte è da paura, con una menzione speciale per la fotografia, le scene di ambienti e la giovane evan rachel wood, già star di THIRTEEN e strafiga in erba. incredibile dictu, jacobson riesce a rendere plausibile anche l'espressa citazione a TAXI DRIVER, tentativo che ha fatto cadere parecchie teste prima di lui.

postato da DaisyM alle ore 18:58 | link | commenti
categorie: cinematica
sabato, 02 giugno 2007

MARIA FULL OF GRACE
joshua marston

un film asciutto, silenzioso, senza fronzoli, ma molto intenso. anche se il titolo e la locandina  ("tratto da mille storie vere"... touchè) sono molto evocativi, scordatevi metafore o allegorie similreligiose schiaffate in pasto al divoratore di cinema indipendente. bravissima catalina sandino moreno, aiutata nella sua interpretazione di maria dal giusto physique du role, ottime le scelte di fotografia e casting.

MARIA FULL OF GRACE è un'opera prima e ho l'impressione che se adesso al regista dessero una barca di soldi in più, finirebbe a girare delle cagate - la fine che ha fatto il tizio di EL MARIACHI. ma è solo una mia sensazione, e mi auguro di sbagliarmi perchè sarebbe proprio un peccato.

postato da DaisyM alle ore 15:03 | link | commenti (1)
categorie: cinematica

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