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recensioni telegrafiche di una lettrice seriale
lunedì, 21 luglio 2008

ROGUE IL SOLITARIO
Philip G. Atwell
WAR

che dire... i polizziotti contro la triade contro la yakuza e chi più ne ha più ne metta, in un delirio di facce giappo e cinesi intercambiabili le une con le altre, una mafia con l'altra, dove la grande assente è l'ironia.
jet li non cambia mai faccia e non tira manco un calcione, e Jason Statham diversifica il ruolo: dallo zio grande di vin diesel, quello cazzarone che gli insegna le derapate con le macchinine e gli fa fumare le canne, diventa il fratello malmesso di jack bauer, che tortura feriti e poi se ne va incazzato nero senza manco ascoltare le risposte.
perfino per una serata a sciallo questo è il classico film anche no.



zio jackie chan, pensaci tu!
postato da DaisyM alle ore 08:12 | link | commenti
categorie: cinematica
giovedì, 17 luglio 2008

BECOMING JANE
julian harrold

un film foriero di giuoia e diletto: cosa esiste al mondo di più gradevole dello spettacolo quieto e bucolico della provincia inglese, dove ogni albero mormora al ritmo della musica da camera, qui sobria e misurata... e della storia di una pulzella indipendente che non si trucca e non si parrucca - e che, colmo di fortuna, porta una taglia 40 sotto lo stile impero - e di un giuovine scavezzacollo che fa a pugni per diletto ma, toh, è di buona famiglia... cosa c'è di meglio dell'assistere a vicende rassicuranti nella loro piattezza, che l'industria cinematografica ci regala per non farci sentire troppo soli grazie alla consolazione del luogo comune? è davvero un peccato che io abbia dovuto spegnere dopo venti minuti di visione, e che abbia dovuto lanciare il dvx dalla finestra, per dedicarmi alla più urgente incombenza di staccare i bottoni dai cappotti e ricucirli da capo.

...e questo, ne sono sicura, è quello che avrebbe detto di BECOMING JANE elizabeth bennet . chi sono mai per contraddirla?


per interpretare jane austen non non c'era scelta migliore... parlo di jack black, ovviamente.
postato da DaisyM alle ore 21:24 | link | commenti
categorie: cinematica
lunedì, 07 luglio 2008

TROPA DE ELITE
josè padilha

la storia della diffusione e del grandissimo successo di questo film è legata alla pirateria, che ne ha fatto uscire copie illegali prima della sua uscita e ne ha diffuso la visione a macchia d'olio. questo non ha impedito al film di essere campione di incassi e di suscitare dibattiti in tutto il brasile riguardo argomenti scottanti: la corruzione della polizia, la brutalità del BOPE (la "truppa d'elite" del titolo) e il ruolo dei veri responsabili del traffico di droga e dei suoi morti: i consumatori, che con i loro spinelli in libertà finanziano i narcos e i trafficanti.

io faccio parte, e lo dico senza una punta di modestia, di quella parte di pubblico che sapeva del fenomeno brasiliano e ha visto in anteprima il film: non appena rintracciato sul mulo, me lo sono scaricato, e l'ho visto nella prima versione, quella in portoghese, poi l'ho rivisto sottotitolato, e finalmente, ieri sera, in italiano. TROPA DE ELITE è un film fatto bene, con una trama e un intreccio solidi, articolati ma non complicati. è una dura critica ai corpi di polizia e ai loro comportamenti stragisti nelle favelas, certo, ma è un attacco soprattutto ai consumatori, ai figli di papà che tra una canna e l'altra fanno l'elemosina ai poveri con il benestare dei narcos.

un blogger brasiliano che ho pescato su google afferma che la visione di questo film dovrebbe essere obbligatoria per tutti i suoi compatrioti. io lo farei vedere anche ai drogatelli nostrani, ai fighètti che pippano prima di spappolarsi in tangenziale e alle zecche che comprano equo e solidale tutto, tranne l'erba. meditate, gente!

postato da DaisyM alle ore 11:03 | link | commenti
categorie: cinematica
sabato, 05 luglio 2008

L'UOMO DEL BANCO DEI PEGNI
sidney lumet
THE PAWNTUCKER

un film che emoziona e coinvolge: grazie alla recitazione degli attori, alla colonna sonora, alla fotografia e all'indiscussa bravura di lumet, che intreccia la realtà ai tremendi ricordi del protagonista fino a soverchiare inesorabilmente lui e chi guarda. l'uomo del banco dei pegni è prigioniero del proprio trauma, contro il quale alza barricate emotive che lo proteggano dalla sofferenza; ma è proprio nel momento in cui soccombe e cede al dolore, che  riacquista quell'umanità negatagli  dai soprusi subiti e dalla propria debolezza mascherata da insensibilità.



L'UOMO DEL BANCO DEI PEGNI è una delle prime pellicole (1964) che trattò il tema del trauma dei sopravvissuti ai campi di concentramento, ed è ancora in grado di reggere il confronto con quelle che sono venute dopo: anzi, in molte cose si dimostra addirittura superiore - prima tra tutte, l'intensità del coinvolgimento e l'emotività che travolge lo spettatore. guardatelo, scaricatelo, trovatelo, ne vale la pena sia dal punto di vista cinematografico, che umano.
postato da DaisyM alle ore 22:50 | link | commenti
categorie: cinematica
mercoledì, 25 giugno 2008

LOLITA
stanley kubrick

una volta tanto rete4 è servita a qualcosa, ovvero a farmi imbattere in questo film in seconda serata che ho visto volentieri e con interesse. mi è parso un ottimo film, solido, ben fatto, che anzi ha giocato i con i limiti imposti dalla rigida censura dei tempi creando un'atmosfera avvincente ma poco morbosa. peter sellers è bravo, sì, ok, a me è piaciuto molto di più l'interprete del gran coglione humbert. la ragazza che fa lolita l'avrei presa a ceffoni dall'inizio alla fine, quindi è stata perfetta!



adesso sono proprio curiosa di andarmi a rivedere il remake di adrian lyne, un film orribile visto anni fa, per fare il confronto. ma è inutile dire chi ne uscirà vincente...
postato da DaisyM alle ore 20:33 | link | commenti (2)
categorie: cinematica
domenica, 15 giugno 2008

DEATH NOTE
madhouse studio

DEATH NOTE è un anime con indubbi pregi, primo tra tutti quello di tenere lo spettatore incollato al video grazie a un'ottima gestione della tensione e dei colpi di scena. anche l'animazione e la grafica sono davvero belle, e la caratterizzazione dei personaggi, anche se non di tutti, è buona.

se DEATH NOTE fosse stato composto da tredici episodi, sarebbe diventato il mio nuovo dio (anzi, il mio nuovo: "kaaaamiiih!!!" eheheh). purtroppo, gli episodi sono trentasette, secondo me un po' tantini. la storia, infatti, si regge su una battaglia serrata tra cervelloni, uno dei quali è uno studente psicopoatico che trova il quaderno della morte, l'altro il detective che deve scovarlo: date queste premesse, il brodo si allunga un po' troppo e la volontà di tirare le cose per le lunghe porta a inserire un po' troppe cazzate inverosimili, o gesti incomprensibili, e la storia totale ci perde di molto.

in ogni caso, una buona serie. prossimamente mi procurerò il manga. per ora linko la pagina su wikipedia e un sito di otaku scatenati della serie.


postato da DaisyM alle ore 14:20 | link | commenti
categorie: comix, cinematica
domenica, 25 maggio 2008

 

BORDERTOWN
gregory nava

BORDERTOWN è un film irrisolto, con due anime che fanno a cazzotti. la prima è l'anima di denuncia, che ha portato il regista a girare una storia come mero pretesto per parlare di una situazione terribile e sensibilizzare l'opinione pubblica al dramma. la seconda anima, e qui parlare di anima è un complimento, è quella hollywoodiana, con la lopez e banderas, l'eroina con il trauma, la storia d'amore, il terzo mondo col traffico e le strade buie, i proclami sulla verità e la giustizia e arrivano i nostri a cavallo di un caval. questa riverniciatura rovina tutto il resto, lo appiattisce rendendolo un prodotto come tanti altri. peccato.

j-lo nei panni della reporter statunitense che scoprirà di essere... messicana! colpo di scena! eppure nel film è bionda, chi l'avrebbe mai detto?

postato da DaisyM alle ore 16:00 | link | commenti
categorie: cinematica
lunedì, 17 marzo 2008

I PADRONI DELLA NOTTE
james gray
WE  OWN THE NIGHT

mi sale un appello dal profondo del cuore: legalizzate la droga! legalizzate ogni droga: canne, crack, cocaina, qualsiasi sostanza psicotropa (compreso il famoso vivinC col gesso e cocacola coll'aspirina a tutti)!!!! grazie a questo gesto coraggioso e definitivo, niente più cartelli, niente più poliziotti ammazzati e niente più film di merda come I PADRONI DELLA NOTTE.

il papà poliziotto cagacazzi e maestro di passivo-aggressività, il fratello pecora nera che si macchia di crimini come ballare in discoteca, farsi qualche canna e giocare a carte con gli amici a tarda notte, il russo spacciatore "ti spiezzo in quattro" con la treccina e la solita selva di comprimari fatti con lo stampino. stessa storia di sempre. dialoghi di sempre. peggior finale di sempre. attori cani come mai. vogliamo parlare dell'ambientazione? non è che pretendessi una cosa certosina alla ZODIAC, ma non bastano due canzoncine a ricreare gli 80.

inoltre credevo che la pensata di intitolare I PADRONI DELLA NOTTE un filmaccio moraleggiante che puzza di poliziotto dal cuore buono fosse una pensata nostrana, calcolata per attirare in sala quanti più gonzi possibile (ne state leggendo una, come ho sentito la canzone di blondie nel trailer mi sono fiondata) , invece è farina del sacco americano. complimenti per l'inutilità.


valida alternativa alla visione de I PADRONI DELLA NOTTE

postato da DaisyM alle ore 14:53 | link | commenti
categorie: cinematica
domenica, 24 febbraio 2008

KISS KISS BANG BANG
shane black

nella foga di voler sembrare fighetto a tutti i costi, per la maggior parte del tempo è semplicemente stupido. un gioco a carte troppo scoperte con "questo-è-un-film-e-lo-dico-perché-sono-figo", una thriller story che fa ridere i polli e gag noir (tipo quella del dito) che I GRIFFIN hanno già mostrato da un pezzo e molto meglio. e qualcuno mi spieghi come fa robert downey jr, quarant'anni a coscia, a essere l'ex compagno di liceo di una squinzia di venti...


postato da DaisyM alle ore 16:58 | link | commenti
categorie: cinematica
martedì, 19 febbraio 2008

CLERKS II
kevin smith

molto carino! il fatto che sia un sequel non pesa sul film, e anzi i toni del primo CLERKS sono mantenuti alla grande. è divertente, forse anche più avvincente del primo e ha qualche trovata simpatica. anche rosario dawson se la cava bene, e poi... e poi ci sono jay&silent bob. non si resiste a jay&silent bob.

postato da DaisyM alle ore 22:20 | link | commenti (2)
categorie: cinematica

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