

TROPA DE ELITE
josè padilha
la storia della diffusione e del grandissimo successo di questo film è legata alla pirateria, che ne ha fatto uscire copie illegali prima della sua uscita e ne ha diffuso la visione a macchia d'olio. questo non ha impedito al film di essere campione di incassi e di suscitare dibattiti in tutto il brasile riguardo argomenti scottanti: la corruzione della polizia, la brutalità del BOPE (la "truppa d'elite" del titolo) e il ruolo dei veri responsabili del traffico di droga e dei suoi morti: i consumatori, che con i loro spinelli in libertà finanziano i narcos e i trafficanti.

io faccio parte, e lo dico senza una punta di modestia, di quella parte di pubblico che sapeva del fenomeno brasiliano e ha visto in anteprima il film: non appena rintracciato sul mulo, me lo sono scaricato, e l'ho visto nella prima versione, quella in portoghese, poi l'ho rivisto sottotitolato, e finalmente, ieri sera, in italiano. TROPA DE ELITE è un film fatto bene, con una trama e un intreccio solidi, articolati ma non complicati. è una dura critica ai corpi di polizia e ai loro comportamenti stragisti nelle favelas, certo, ma è un attacco soprattutto ai consumatori, ai figli di papà che tra una canna e l'altra fanno l'elemosina ai poveri con il benestare dei narcos.

un blogger brasiliano che ho pescato su google afferma che la visione di questo film dovrebbe essere obbligatoria per tutti i suoi compatrioti. io lo farei vedere anche ai drogatelli nostrani, ai fighètti che pippano prima di spappolarsi in tangenziale e alle zecche che comprano equo e solidale tutto, tranne l'erba. meditate, gente!


DEATH NOTE
madhouse studio
DEATH NOTE è un anime con indubbi pregi, primo tra tutti quello di tenere lo spettatore incollato al video grazie a un'ottima gestione della tensione e dei colpi di scena. anche l'animazione e la grafica sono davvero belle, e la caratterizzazione dei personaggi, anche se non di tutti, è buona.
se DEATH NOTE fosse stato composto da tredici episodi, sarebbe diventato il mio nuovo dio (anzi, il mio nuovo: "kaaaamiiih!!!" eheheh). purtroppo, gli episodi sono trentasette, secondo me un po' tantini. la storia, infatti, si regge su una battaglia serrata tra cervelloni, uno dei quali è uno studente psicopoatico che trova il quaderno della morte, l'altro il detective che deve scovarlo: date queste premesse, il brodo si allunga un po' troppo e la volontà di tirare le cose per le lunghe porta a inserire un po' troppe cazzate inverosimili, o gesti incomprensibili, e la storia totale ci perde di molto.
in ogni caso, una buona serie. prossimamente mi procurerò il manga. per ora linko la pagina su wikipedia e un sito di otaku scatenati della serie.


j-lo nei panni della reporter statunitense che scoprirà di essere... messicana! colpo di scena! eppure nel film è bionda, chi l'avrebbe mai detto?
I PADRONI DELLA NOTTE
james gray
WE OWN THE NIGHT
mi sale un appello dal profondo del cuore: legalizzate la droga! legalizzate ogni droga: canne, crack, cocaina, qualsiasi sostanza psicotropa (compreso il famoso vivinC col gesso e cocacola coll'aspirina a tutti)!!!! grazie a questo gesto coraggioso e definitivo, niente più cartelli, niente più poliziotti ammazzati e niente più film di merda come I PADRONI DELLA NOTTE.
il papà poliziotto cagacazzi e maestro di passivo-aggressività, il fratello pecora nera che si macchia di crimini come ballare in discoteca, farsi qualche canna e giocare a carte con gli amici a tarda notte, il russo spacciatore "ti spiezzo in quattro" con la treccina e la solita selva di comprimari fatti con lo stampino. stessa storia di sempre. dialoghi di sempre. peggior finale di sempre. attori cani come mai. vogliamo parlare dell'ambientazione? non è che pretendessi una cosa certosina alla ZODIAC, ma non bastano due canzoncine a ricreare gli 80.
inoltre credevo che la pensata di intitolare I PADRONI DELLA NOTTE un filmaccio moraleggiante che puzza di poliziotto dal cuore buono fosse una pensata nostrana, calcolata per attirare in sala quanti più gonzi possibile (ne state leggendo una, come ho sentito la canzone di blondie nel trailer mi sono fiondata) , invece è farina del sacco americano. complimenti per l'inutilità.

valida alternativa alla visione de I PADRONI DELLA NOTTE
KISS KISS BANG BANG
shane black
nella foga di voler sembrare fighetto a tutti i costi, per la maggior parte del tempo è semplicemente stupido. un gioco a carte troppo scoperte con "questo-è-un-film-e-lo-dico-perché-sono-figo", una thriller story che fa ridere i polli e gag noir (tipo quella del dito) che I GRIFFIN hanno già mostrato da un pezzo e molto meglio. e qualcuno mi spieghi come fa robert downey jr, quarant'anni a coscia, a essere l'ex compagno di liceo di una squinzia di venti...

